fbpx

Interviste a Fileni

Interviste a Fileni

Continuano le interviste della serie “Spoiler! Le imprese non la pensano come te”, nata dalle domande fatte alle aziende del territorio per capire di cosa hanno davvero bisogno quando si parla di lavoro e giovani da inserire.

Stavolta la parola passa a Fileni, azienda leader in Italia nel settore della carne biologica.

Per dare una panoramica completa del loro contesto aziendale, abbiamo intervistato due diverse figure: un responsabile di stabilimento e un responsabile delle risorse umane.

Iniziamo da Andrea Frattesi, HR Business Partner

Ecco cosa gli abbiamo chiesto:

Di cosa si occupa Fileni?

Fileni è un’azienda di trasformazione di carni, leader in Italia per quello che riguarda le carni biologiche e tra i primi player in Europa. Fileni ha una filiera ampia: partiamo dalla coltivazione delle terre con cui creeremo i cereali che diventeranno mangime che daremo ai nostri animali che verranno trasformati e venduti.

Quali figure tecniche cerca Fileni?

Fileni è una filiera complessa, molto attenta alla gestione dei consumi e alla gestione della propria energia. È per questo che abbiamo bisogno di figure tecniche specializzate a 360 gradi che siano in grado di seguire l’intero processo.

Qual è il percorso di crescita di un tecnico specializzato in Fileni?

La figura di un tecnico specializzato per noi e centrale perché il percorso ITS consente al candidato di entrare in azienda e di accelerare il processo di crescita verso il raggiungimento di un’autonomia progettuale soprattutto nel mondo energetico.

Questa invece, l’intervista a Stefano Moroni, Plant Manager:

Quali sono le tecnologie 4.0 in uso negli stabilimenti Fileni?

Le tecnologie attualmente in uso che coprono I requisiti di industria 4.0, sono relative all’interfacciamento tra macchine di confezionamento macchine di processo completamente automatizzate che comunicano con i nostri sistemi gestionali.

Cosa deve sapere fare un tecnico per lavorare in Fileni?

Un tecnico per lavorare in Fileni deve avere delle competenze in ambito di automazione. Quello che gli viene chiesto è la capacità e la possibilità di collegarsi e dialogare con una macchina per una diagnostica, un pronto intervento o per delle attività di manutenzione ordinaria. Ovviamente poi ci sarà anche la possibilità di evolversi in questo tipo di competenze per accedere a una fase di programmazione più spinta sempre in ambito di robotica ed automazione di processo.

Neodiplomato o tecnico specializzato. Chi scegliere?

La nostra azienda decisamente opterebbe per un tecnico specializzato per i seguenti motivi:
– avrà acquisito sicuramente delle competenze tramite il percorso ITS che un neodiplomato non avrebbe avuto la possibilità di acquisire
– grazie ai tirocini formativi la nostra La nostra azienda avrebbe già la possibilità di conoscere il soggetto e questo per noi è una garanzia ed un investimento sul futuro decisamente importante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

×