Si è svolta il 18 febbraio nella sede ITS Fabriano Academy l’evento di presentazione dei nuovi percorsi formativi per il biennio 2025-2027. Un appuntamento che ha raccontato la crescita e l’espansione della Fondazione, sempre più radicata nel territorio e nel dialogo con il sistema produttivo regionale.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti Tiziano Consoli, assessore della Regione Marche con delega agli ITS e alle attività produttive; Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona; Massimo Rocchi, dirigente regionale settore formazione servizi per l’impiego e crisi aziendali e Donatella D’Amico dirigente generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Marche.
L’offerta formativa registra un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, passando da tre a quattro corsi. A Fabriano vengono confermati i percorsi storici in Automazione industriale ed Energia applicata alla qualificazione energetica degli edifici. Le principali novità riguardano però l’apertura di nuove sedi e indirizzi strategici: a Jesi debutta il corso in Industrial AI, dedicato all’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali, con focus su robotica avanzata, manutenzione predittiva e sistemi di visione artificiale; a Pesaro attivato un percorso sulla gestione energetica per sistemi in mobilità, in risposta alle esigenze del distretto della nautica di lusso, sempre più orientato verso propulsioni elettriche e full electric.
L’espansione territoriale, che supera i confini dell’area montana appenninica pur mantenendola come cuore storico dell’attività, rappresenta una sfida significativa per la Fondazione: aumentano i posti disponibili e cresce il numero potenziale di diplomati altamente specializzati, pronti a inserirsi nel tessuto produttivo marchigiano.
Particolare rilievo è stato dato alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per lo sviluppo dei nuovi percorsi di filiera formativa integrata “4+2”, previsti dalla riforma nazionale. L’obiettivo è creare un collegamento strutturato tra scuole superiori e ITS, garantendo un flusso costante di studenti e percorsi più rapidi, in linea con le esigenze dell’industria e con gli standard europei.
La chiusura dell’incontro è stato uno sguardo proiettato al futuro: la Fondazione sta già lavorando su otto linee di progettazione tra corsi attivi e nuove proposte, con una domanda che potrebbe portare a un ulteriore raddoppio delle iniziative. Un percorso di crescita che richiederà, come sottolineato nel corso dell’evento, il continuo sostegno della Regione per consolidare e ampliare un modello formativo considerato sempre più strategico per lo sviluppo economico delle Marche.


